
Guardare il mondo dal basso e da sinistra: una prospettiva, magari anche un programma, politico, sintende. E il fumetto, un «altro» fumetto, ci sta dentro tutto. È quello raccolto in questantologia dal titolo Sherwood Comix, curata da Claudio Calia e Emiliano Rabuiti (Nicola Pesce Editore, euro 18), sesto volume di uniniziativa nata nel 2004, costola del Festival di Radio Sherwood di Padova e che ha prodotto, dopo due prime antologie circolate in forma quasi clandestina di fotocopie, quattro libri «veri» realizzati in coproduzione con case editrici come Coniglio Editore e Becco Giallo, e dunque destinati ad una maggiore diffusione. Fino a questultimo volume che, come annunciano i curatori, chiude un ciclo, «per aprire il progetto a nuovi orizzonti». Fumetto «altro», si è detto, nato dalla e nella cultura dei centri sociali, militante, indipendente, autoprodotto, non chiuso però agli apporti di autori del mondo del fumetto professionale che hanno trovato in questa «formula» uno spazio di libertà dalle strettoie imposte dal mercato editoriale. E la formula è presto detta: storie brevi, anche brevissime (addirittura tavole singole), tematiche che esprimono disagi individuali e collettivi, nette prese di posizione su «casi» sociali e politici, come il respingimento dei barconi di migranti, la costruzione della base Usa Dal Molin a Vicenza, la caccia e i pestaggi del «diverso». Fumetti che, come recita il sottotitolo del volume, sono «immagini che producono azioni», muovono a pensare, a indignarsi, a fare qualcosa per cambiare il mondo. Tanti, tantissimi sono gli autori che hanno partecipato al progetto (un centinaio nelle sei edizioni e una cinquantina soltanto per questo Sherwood Comix): da Bacilieri a Semerano, da Morgante a Bires, da Perissinotto a Petrella, ciascuno portatore di un suo stile e di un suo linguaggio grafico e narrativo: realista o espressionista, grottesco o underground, ironico o sognante. Una buona lettura che mette davvero in «movimento». Renato Pallavicini r.pallavicini@tin.it
17 settembre 2009 pubblicato nell'edizione Nazionale (pagina 37) nella sezione "Culture" Versione in PDF