Non arrivano i contributi per i danni alle attività economiche, a rischio molti posti di lavoroI comuni dell'Etna terremotati:«Il governo non mantiene le promesse»

di Salvo Fallica

La delusione inizia a serpeggiare fra i terremotati di Santa Venerina e Guardia Mangano, in provincia di Catania. Ad oltre cento giorni dal sisma del 29 ottobre che ha sconvolto le loro vite, i comitati dei cittadini dei due comuni hanno voluto far sentire la loro voce. Ed hanno stilato una lista di cento domande per le quali attendono risposte da parte delle istituzioni. Finita la fase dell'emergenza, dopo le passerelle dei politici del centro-destra, la visita tanto propagandata del presidente del consiglio Silvio Berlusconi, i cittadini iniziano a sentirsi delusi ed abbandonati. Le loro case distrutte o danneggiate dal sisma, la concretezza dei loro problemi, rappresentano un fatto che nessuna propaganda mediatica filo-governativa può nascondere. Finito il tempo delle promesse, gli abitanti delle zone terremotate chiedono anzitutto risposte certe sui tempi entro i quali si darà il via alla ricostruzione dei loro paesi, delle loro abitazioni. Il timore manifestato dai comitati dei cittadini è che si possa ricreare un altro caso Belice ai piedi dell'Etna. Come è noto , dopo tanti anni, ancora niente. Ed ancora, in maniera razionale e seria, i comitati dei cittadini mettono in evidenza che vi è il problema della normale ripresa delle attività economiche. Sì, perché oltre al danno alle abitazioni, il sisma ha inferto un durissimo colpo all'economia dell'intera provincia di Catania, in particolare a quella di queste aree. Le cifre della Coldiretti quantificano i soli danni nell'agricoltura nella provincia di Catania per la pioggia di cenere in 80 milioni di euro. Senza considerare i danni alle abitazioni ed agli altri settori economici. Le piccole imprese artigiane, che caratterizzano l'economia di Santa Venerina e di Guardia Mangano (frazione del comune di Acireale), hanno difficoltà a riprendere i ritmi produttivi. Anzi, senza usare eufemismi, sono in seria difficoltà, ed a rischio vi sono parecchi posti di lavoro. Piero Rapisarda, del comitato dei cittadini di Santa Venerina e Venera Reitano di quello di Guardia Mangano chiedono risposte concrete sui tempi e le modalità di ricostruzione dei loro paesi, e sulla ripresa delle attività economiche. Secondo i comitati c'è molta incertezza sui contributi stanziati dal governo per la ricostruzione ed anche molta confusione sui finanziamenti di 10.000 euro promessi dalle istituzioni per la riparazione delle abitazioni che non hanno subito danni strutturali. A distanza di tre mesi, sostengono i comitati, non sono state indicate con chiarezza le vie burocratiche da seguire per ottenere il contributo. Inoltre nelle casse dei comuni terremotati non ci sarebbe la disponibilità economica per elargire i contributi a chi ne dovesse fare richiesta. Domande precise, che aspettano risposte chiare, concrete.

9 February 2003 pubblicato nell'edizione Nazionale (pagina 15) nella sezione "Interni"