Prima pagina! Nino Castelnuovo a tu per tu con la commedia americ ana

di Valentina Grazzini

Ci sono storie che non diventano mai vecchie, fatte di immagini che entrano a far parte delle storia di ognuno di noi, a farci ridere nei momenti di tristezza con la dolcezza di un ricordo. Prima pagina è una di quelle. Commedia saccheggiata dal cinema, che vi ha tratto negli anni ben tre film, la chiaroscura vicenda giornalistica del direttore Burns e del suo cronista Hildy è nota ai più per la versione di Billie Wilder, protagonisti Walter Matthau e Jack Lemmon. Trent'anni dopo ci provano in teatro Nino Castelnuovo e Pietro Longhi, diretti da Silvio Giordani, stasera sul palcoscenico delle Laudi. «Non nascondo che l'inizio è stato difficile - racconta Castelnuovo -: non eravamo entrati nella chiave drammaturgica americana, che è del tutto diversa da quella europea. Forse siamo stati superficiali, poi la crisi iniziale ci è servita per cercare la linea giusta, che ora abbiamo trovato». Castelnuovo, indimenticabile Renzo ne I Promessi sposi versione tv-anni '60, vestirà i panni del cinico direttore dell'Examiner Burns, che nella Chicago del '29 non esita a mandare a monte il matrimonio del suo cronista Hildy (Longhi) per garantire il diritto di cronaca, cioè la sua piena dedizione all'imminente esecuzione di un giovane condannato. Ironia e analisi sociale, risate e pensieri che non accennano a invecchiare. «Quando una commedia ha i meccanismi drammaturgici e i temi giusti, diventa immortale», continua Castelnuovo. L'attore, che troppo spesso è ricordato come testimonial commerciale, vanta una carriera invidiabile che passa anche attraverso un film con Vittorio De Sica, Un mondo nuovo: «Un suo ricordo? Uso una frase che è stata pronunciata recentemente a riguardo di Gianni Agnelli: aveva una signorilità e una classe che non si imparano. Ecco, questo ricordo di lui. Insieme a un grande senso dell'ironia che gli permetteva di perdere milioni al gioco con il sorriso sulle labbra». «Prima pagina», Teatro Le Laudi, stasera (ore 21) e domani (ore 17), tel. 055/572831.

1 February 2003 pubblicato nell'edizione di Firenze"4:03 = "4