L'ora di Elisabetta Stasera negli 800 il sogno tedesco della Cusmà - Il ritratto

di Vanni Zagnoli

È la più bella storia dell'atletica. Elisabetta Cusmà Piccione ha 28 anni, stasera dalle 21,35 corre la finale degli 800 per regalare all'Italia la prima medaglia dei Mondiali: con Antonietta Di Martino e Alex Schwazer è l'unica da podio. Nel tempo ha alleggerito il suo nome e cognome in Elisa Cusma. All'anagrafe di Castelfranco Emilia, il suo paese, al confine fra Modena e Bologna, si è fatta levare l'accento che tradisce origini non nobili, unitamente all'altro cognome. «Vola Piccione», aveva scritto a Torino, agli europei indoor di primavera, la piacentina Claudia Salvarani, 34 anni, miglior specialista degli 800 prima che esplodesse la gracile emiliana e si rivelasse Daniela Reina, 28enne marchigiana eliminata in batteria anche per la caduta di un'africana che la precedeva. In realtà quel Piccione non piace tanto a Elisa, incastrata dal pettorale nelle principali manifestazioni, quella volta bronzo. «Ci scherzo sopra, non mi pesa più». Papà Lucio ha 54 anni e un fisico perfetto, in gioventù ha fatto pure l'imbianchino. Siciliano, ha cinque fratelli, è stato campione europeo di boxe, categoria pesi leggeri, un quarto di secolo fa. Nel '95 ha perso la moglie, per un incidente sul lavoro. Un paio d'anni più tardi lei scoprì il piacere di correre a 16 anni, si fermò per andare a lavorare: «In una pizzeria di Piumazzo, poi ho fatto l'assistente alla poltrona di un odontotecnico». Ha ripreso con l'atletica, è entrata nell'Esercito, adesso la finale europea. «Papà, sei contento?», ha chiesto due sere fa, in diretta tv. Sei anni fa il padre ebbe un'altra figlia, Denise, da una ragazza cubana. La loro storia d'amore è durata poco, della piccola si occupa Elisa. Venticinque anni fa la veneta Gabriella Dorio vinse l'oro a Los Angeles, serve il suo primato italiano per salire sul podio. «Dovrei migliorarmi di un secondo, è complicato». Elisa va, con i suoi 49 chili per uno e 67. Mulina le braccia magre, sgomita come sul ring. Vai, scricciolo, copriti di gloria.

19 August 2009 pubblicato nell'edizione Nazionale (pagina 45) nella sezione "Sport"