Cosa Nostra acquistò in Germania l'esplosivo per uccidere Borsellino

di Enrico Fierro

Cosa Nostra acquistò in Germania l'esplosivo per la strage di via D'Amelio. E'questa la pista che emergerebbe da un vecchio rapporto dei servizi segreti tedeschi, oggi ripreso dal dossier del Bka (la polizia criminale) sulla penetrazione delle mafie italiane in Germania. L'inchiesta degli 007 parlava di "ingenti quantitativi di esplosivo ad alto potenziale di provenienza militare" ordinati dalle famiglie palermitane. La richiesta era partita direttamente da Binnu Provenzano ed era rivolta agli uomini della 'ndrangheta calabrese. L'esplosivo doveva essere procurato all'estero per evitare attenzioni e sospetti della polizia e dell'intelligence italiane. Paolo Borsellino conosceva bene la mappa delle presenze mafiose in Germania, nei giorni successivi alla strage di Capaci era stato a Francoforte e Mannheim. Indagava sull'assassinio del magistrato Rosario Livatino, ucciso ad Agrigento il 21 settembre 1990. Nel paese nordeuropeo i killer del "giudice ragazzino" avevano trovato appoggi e rifugio. Proprio durante queste indagini, Borsellino era entrato in contatto con alcune "gole profonde" vicine al Bka che gli avevano parlato degli acquisti di esplosivo da parte di emissari di Cosa Nostra. Il materiale in parte era stato già trasferito in Italia. Il magistrato era allarmato, al punto che ne parlò con un suo vecchio amico, il parlamentare del Movimento sociale italiano Giuseppe Tricoli, una delle ultime persone incontrate prima della tragica esplosione del 19 luglio. tritolo "Il tritolo è arrivato anche per me, lunedì scorso". L'ultima missione di Borsellino in Germania è datata 6-10 luglio, esisterebbe anche un rapporto redatto dalla polizia di quel paese nel quale si dà conto della richiesta del magistrato di approfondire una "pista" tedesca sulla strage di Capaci. Il giudice voleva capire cosa si nascondeva dietro una lettera di minacce diretta a Giovanni Falcone e spedita dalla posta di Wuppertal. La 'ndrangheta, dunque, agì da fornitore di esplosivo per la strage di via D'Amelio e per le stragi del 1993, è questa un'altra pista sulla stagione degli "attentatuni". Una pista che ancora una volta ci racconta della potenza della mafia calabrese, che il rapporto del Bka tedesco (400 pagine) tratteggia alla perfezione. In Germania ci sono 229 clan con 967 affiliati, 206 (1/3) provengono da un paese solo dell'Italia: San Luca. Gli 007 tedeschi hanno anche disegnato la mappa di centinaia di alberghi e ristoranti nelle mani delle mafie italiane. Ironicamente, l'hanno chiamata "La guida Michelin del crimine". ROMA efierro@unita.it

14 August 2009 pubblicato nell'edizione Nazionale (pagina 23) nella sezione "Cronaca italia"