A Pomigliano sciopero riuscito ma la Fiat tira drittoStop di 8 o re allo stabilimento campanocontro la delocalizzazione della logi stica

di Giampiero Rossi

STRATEGIE Secondo i sindacati la protesta si è fatta sentire bella forte. I lavoratori della Fiat Auto di Pomigliano d'Arco, dicono le segreterie provinciali di Fim, Fiom, Uilm e Fismic di Napoli, hanno aderito «nella loro totalità allo sciopero unitario di 8 ore pro clamato contro il progetto di localizzare all'esterno del perimetro dello stabilimento le attività del nuovo polo della logistica applicata al World Class Logistic,dove sono destinati 316 lavoratori». Le ragioni dello sciopero, spiegano ancora i rappresentanti dei lavoratori, «sono legate al mancato confronto sindacale in merito a tale progetto e alla conseguente mancata risposta positiva alle richieste essenziali avanzate da tutte le organizzazioni sindacali e dalle Rsu: cioè collocazione delle attività nel perimetro dello stabilimento di Pomigliano e certezze sulla non terziarizzazione in prospettiva di tale centro». Insomma, secondo Fim, Fiom, Uilm e Fismic la massiccia adesione allo sciopero «rivela la determinazione e la compattezza di tutti i lavoratori a sostegno della vertenza e dei suoi contenuti». Ora tocca all'azienda: «La Fiat dimostri concretamente la volontà di confrontarsi nel merito delle questioni». Da parte sua l'azienda lascia intendere di non essere riuscita a incontrare i sindacati per comunicare la localizzazione del polo di logistica avanzata proprio a causa del blocco provocato dallo sciopero. Questo, almeno, si deduce da una lettera datata 11 aprile consegnata oggi alle segreterie territoriali Fim, Fiom, Cisl, Uilm e Fismic e alle Rsu dello stabilimento "Giambattista Vico". «Stante la situazione determinatasi di illegittimo blocco degli accessi in entrata ed in uscita dallo stabilimento di Pomigliano D'Arco, che non consente la partecipazione aziendale all'incontro di cui alla nostra del 9 aprile 2008, provvediamo che la sede del Centro denominato World Class Logistic (Wcl) sarà sita presso l'Interporto di Nola. Pertanto i lavoratori attualmente in formazione presso il Centro Polifunzionale Inail saranno assegnati, a far data dal 5/5/2008, alla suddetta sede del centro. I suddetti lavoratori riceveranno comunicazione individuale». Insomma, i programmi della Fiat non cambiano di una virgola. Ma i sindacato non ci stanno. «Deve essere chiaro che non è accettabile nessuna ipotesi di terziarizzazione e che la collocazione del polo della logistica deve essere interna al perimetro dello stabilimento di Pomigliano - dice il segretario generale della Fiom-Cgil, Gianni Rinaldini - l 'adesione pressoché totale allo sciopero di 8 ore per turno rende visibili la compattezza e l'unità dei lavoratori rispetto ai tentativi di divisione praticati dalla Fiat. Tentativi attuati con la indeterminatezza del nuovo polo della logistica a cui sono destinati 316 lavoratori di questo stesso stabilimento», prosegue sollecitando l'azienda a «fare chiarezza, perché lo stabilimento auto di Pomigliano deve avere una comprensibile prospettiva di sviluppo e di crescita. Altre strade, come hanno dimostrato i lavoratori con la loro protesta unitaria, non sono evidentemente percorribili». Agitazioni, intanto, anche a nord. Alla carrozzerie di Mirafiori, dove ieri c'è stato uno sciopero con presidio animato da oltre 200 lavoratori «contro il clima di tensione tra azienda e lavoratori creato da una pioggia indiscriminata di provvedimenti disciplinari», e due ore di stop alla Tekisd di Carmagnola, dove si è riaffacciato lo spettro della cassa integrazione.

12 April 2008 pubblicato nell'edizione Nazionale (pagina 18) nella sezione "Economia"