Rimpasto al Sismi nel nome di Pollari Il direttore dei servizi, d ato in partenza promuove i suoi uomini di fiducia

di Wanda Marra

UNA RIUNIONE ieri a Palazo Chigi presieduta da Prodi ha concluso un lungo periodo assai tormentato per i Servizi segreti. Prima, l'anticipazione di una bozza della relazione di Massimo Brutti, vicepresidente del Copaco, che accusa Pollari di aver mentito sul caso Abu Omar. Poi, una serie di nomine dello stesso Direttore del Sismi, dato in uscita. Infine, il vertice a Palazzo Chigi sui Servizi. La polemica è iniziata con l'uscita della bozza di Brutti che, tra le altre cose, diceva che sul caso Abu Omar il direttore del Sismi Nicolò Pollari avrebbe mentito al Parlamento. La relazione dovrebbe essere discussa dagli altri membri del Copaco tra pochi giorni. Ma intanto la CdL ha alzat un polverone su Brutti, che dal canto suo ha giudicato gravissimo e dannoso che il suo testo, che era nelle mani di tutti, fosse finita sui giornali. A questo punto, bisognerà capire se il polverone sollevato avrà come effetto di seppellire i contenuti della relazione. Che intorno al Sismi ci siano le grandi manovre, intanto, lo conferma la raffica di nomine, 6, fatta da Pollari, nonostante il fatto che il governo abbia annunciato la sua sostituzione. Paolo Romano, responsabile dell'ufficio legislativo, e vero braccio destro di Pollari, dirigerà il Dipartimento infooperativo, al posto di Pignero, scomparso qualche mese fa. Giancarlo Meli, che è stato negli anni ‘90 comandante del gruppo 2 dei carabinieri di Palermo subentra - per noti motivi - a Mancini nella direzione del Controspionaggio/Controterrorismo/Criminalità organizzata. Giuseppe Cassano dirigerà la Divisione Sicurezza Generale. Vincenzo Delle Femmine, che è stato vicecapo di gabinetto di Tremonti diventa direttore della Divisione Analisi Generale. Giulio Fredda andrà a dirigere la Divisione Formazione e Scuole e Francesco Greco sarà il nuovo ufficiale di collegamento a Palazzo Chigi. Nomine sulle quali Milziade Caprili (Prc), vicepresidente del Senato e membro del Copaco, chiederà lunedì un'audizione al Sottosegretario con delega ai Servizi segreti, Enrico Micheli. Visto che, come sottolinea, sono avvenute «nel momento in cui si pensa che Pollari se ne debba andare, ma il goveno in modo assai criticabile non ha ancora preso una decisione». Sul perché sia stata fatta una manovra così massiccia, intanto, il governo ufficialmente tace. Quel che è certo è che ieri a Palazzo Chigi è stato fatto un vertice presieduto da Prodi, al quale hanno partecipato D'Alema, Rutelli, Amato e Parisi. A un certo punto sarebbe passato anche Padoa Schioppa. Naturalmente top secret il contenuto dell'incontro, ma è possibile che i ministri, se effettivamente hanno parlato anche di avvicendamenti, abbiano preso nuovamente in considerazione tempi, modi e candidature. Soprattutto per quanto riguarda il Sismi. Parisi ci ha tenuto comunque a precisare che questo tema e queste decisioni «non sono nella competenza immediata del Consiglio dei Ministri».

19 November 2006 pubblicato nell'edizione Nazionale (pagina 7) nella sezione "Interni"