Usa, brandiva un coltello: nero ucciso dalla polizia In un video ripresa la sparatoria a New Orleans. Nuove polemiche contro gli agenti violenti

di Bruno Marolo

La polizia di New Orleans ha ucciso a colpi di pistola un uomo che brandiva un coltello. Un video della sparatoria ha provocato nuove polemiche, dopo il licenziamento di due agenti filmati durante un pestaggio. Un portavoce della polizia, David Adams, ha annunciato la sospensione degli agenti che hanno sparato per la durata dell'inchiesta ma ha difeso il loro operato. «Non avevano scelta - ha dichiarato - la vita di almeno uno di loro era in pericolo». L'uomo ucciso è un nero di 38 anni e almeno uno tra gli agenti è bianco. La sparatoria è avvenuta in St. Charles Avenue, il viale famoso per i tram che lo percorrono e per la sfilata del martedì grasso. Un testimone, Phin Percy, ha ripreso parte della scena su un video. «Una decina di poliziotti - ha raccontato - circondava l'uomo e gli gridava di sdraiarsi con la faccia a terra. Mentre scendevo le scale per avvicinarmi ho udito numerosi spari. Nel video, girato qualche minuto prima della sparatoria, si può notare il coltello». Un secondo testimone, Trey Brokaw, sostiene: «Ho visto parte della scena dal bar dove ero seduto. Non mi pareva che l'uomo fosse pericoloso anche se agitava un temperino». Un noto avvocato penalista, Robert Jenkins, che spesso difende i neri poveri, ha assistito allo scontro. «Gli agenti - ha affermato - hanno dimostrato un grande autocontrollo. L'uomo era aggressivo, fuori di sè. Sembrava di assistere a un film al rallentatore. L'uomo faceva qualche passo indietro per sfuggire agli agenti che gli gridavano di gettare il coltello. A un certo punto uno dei poliziotti ha usato uno spray al pepe, ma l'uomo si è pulito la faccia come se niente fosse e si è avventato contro di loro». Gli agenti hanno sparato una decina di colpi di pistola. La polizia americana è spesso criticata per uso eccessivo della forza. Il caso più clamoroso è quello di Amadou Diallo, un immigrato africano ucciso da quattro poliziotti a New York nel 1975. Diallo era incensurato e disarmato. Gli agenti lo fermarono e quando egli mise la mano in tasca per prendere i documenti pensarono che volesse estrarre una pistola. Gli spararono 22 colpi di cui 19 andarono a segno. Il sindaco dell'epoca, Rudy Giuliani, sostenne che la reazione era giustificata. Nessuno venne punito. A New Orleans non ci sono state sparatorie dopo l'alluvione che ha devastato la città. La polizia sta cercando di rifarsi una reputazione: durante l'emergenza centinaia di agenti disertarono. Altri sono sotto accusa per aver partecipato ai saccheggi. E' rimasto tristemente famoso il pestaggio di un insegnante, sospettato di avere appiccato l'incendio a un grande magazzino. Le immagini dei poliziotti che lo bastonavano, riprese da una agenzia televisiva, hanno fatto il giro del mondo. Il capo della polizia si è dimesso un mese dopo

28 December 2005 pubblicato nell'edizione Nazionale (pagina 11) nella sezione "Esteri"