
È egiziano ma vive a Milano da quando era piccolissimo. Aspetta un figlio da Federica che raccoglie firme per tirarlo fuori: a Ponte Galeria con biografia e dati
Erri De Luca ha coniato il termine «Centri di infamia estrema» e a leggere i dati del nuovo rapporto «Arcipelago» realizzato dai Medici per i Diritti Umani sui Cie, si capisce il perché. «Incapaci di tutelare la dignità e i diritti fondamentali dei
«Oggi uno dei miei figli mi fa: "bella Arfio, buona notte"! Comincio ad avere seri problemi d'identità!». Le elezioni amministrative a Roma si terranno tra poche settimane ma il premio per il candidato a sindaco più simpatico, se ci fosse, lo
Un tentativo di dare uno scossone alla politica, incapace di prendere provvedimenti per arrestare il declino dell'istruzione italiana. Tempo, a sentire gli studenti, non ce ne è più. Per questo la Rete della Conoscenza (formata dai collettivi
Sono passati solo 13 anni dalla chiusura del Santa Maria della Pietà, il manicomio di Roma. Nonostante la difficile applicazione della legge 180, quello che era il luogo dell'angoscia e dello stigma sociale è oggi diventato un complesso aperto al
Non ci vogliono più stare in Italia i cittadini migranti. Umiliati da una burocrazia impietosa che rende impossibile la regolarizzazione o il riconoscimento dello status di rifugiato, a rischio di finire in un Cie, massacrati della crisi, in molti
Edris Mahmuodzadeh ha lasciato il suo paese per motivi politici, «mi avevano condannato a morte». È passato per la Turchia, poi ha camminato sulle montagne «per settimane, mangiando le foglie dagli alberi». Arrivato in Italia con documenti falsi, è
Test d'ingresso sempre più selettivi nelle università italiane. L'Università di Venezia Ca' Foscari per la prima volta chiede agli studenti che intendano iscriversi alle sue lauree triennali almeno il livello B1 in Inglese. La selezione è basata
«Lo abbiamo pensato così proprio perché siamo calabresi». A Catanzaro arriva per la prima volta una manifestazione «umanitaria e culturale» dedicata alle migrazioni. A chi, dal sud del mondo, approda in Calabria e a chi dal sud dell'Italia è invece
«Non difendiamo il diritto all'aborto ma la salute riproduttiva della donna». Un tema che per decenni l'Italia «ha rifiutato di affrontare». Anna Pompili, ginecologa dell'università La Sapienza di Roma è una degli esperti intervenuti alla due